EMERGENZA COVID-19


Cari colleghi, amici, da qualche settimana le nostre vite, le nostre consuetudini le nostre attività sono state stravolte dall'imponderabile: la pandemia ha reso nostalgico persino il ricordo della nostra giornata nel traffico o di una giornata di studio particolarmente faticosa.

Le nostre giornate più che libere vuote, la nostra vita sospesa in attesa che qualcosa cambi e il Trend si inverta ha permesso però di accrescere il desiderio di essere preparati e pronti al giorno in cui avremo smesso di esercitare solo per indifferibile emergenza la nostra meravigliosa professione ma nel contempo essere preparati avendo fatto tesoro dell’emergenza.

 

E’ proprio in questa logica che abbiamo pensato di fare cosa gradita producendo questa sorta di vademecum, Summa di quanto è necessario conoscere in campi che spaziano dalle procedure di accesso alla cassa integrazione in deroga, alle modalità di esercizio della professione in questo periodo, fino alle risorse stanziate dall’Enpam  

Voglio personalmente ringraziare coloro che hanno partecipato a questo lavoro senza dar peso  a colori politici o associazionistici , semplicemente avendo a cuore la Professione Odontoiatrica e i Colleghi tutti 

 

Li cito in ordine rigorosamente alfabetico

 

Dr. Agovino Gaetano, Odontoiatra

Rag. Barbaglia Paolo, Consulente del Lavoro

Dr. Del Piano Generoso, Odontoiatra

D.ssa Natale Agnese, Odontoiatra

Dr. Sodano Angelo Raffaele , Odontoiatria

D.ssa Somma Silvana,  Commercialista

Dr. Somma Raffaele  , Consulente del Lavoro 

 

Ogni ulteriore aggiornamento delle normative verrà aggiunto e integrato puntualmente 

Sperando di aver reso un servizio utile ai Colleghi Vi saluto cordialmente e Vi auguro una veloce ripresa delle attività

 

Dr. Pasquale Comentale , Odontoiatra

 


INDICAZIONI E PROCEDURE  PER L' ACCESSO

ALLA  CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER LA REGIONE CAMPANIA

 

1. INOLTRARE LE PEC COME INDICATO AL PUNTO A

2. FAR INOLTRARE LA DOMANDA DI CIG DAL PROPRIO CONSULENTE COME INDICATO AL PUNTO B

3. SEGUIRE LE INDICAZIONI GENERALI AL PUNTO C

PUNTO A

 

Iniziamo a preparare la ripartenza degli studi dalle piccole cose. Da quattro PEC per la precisione.

Come Associazione Italiana Odontoiatri concordiamo che il primo passo per risolvere rapidamente l’emergenza coronavirus è stare a casa. Ma come datori di lavoro c’è, crediamo, una cosa da fare che ci sarà molto utile per il futuro: scrivere quattro e-mail di posta elettronica certificata, identiche nei contenuti, in cui sottolineiamo la data di decorrenza dell’assenza dal servizio del nostro dipendente a causa dell’emergenza coronavirus.

Le mail PEC devono riportare il contenuto della Lettera al  LINK SOTTOINDICATO e vanno inviate agli indirizzi di posta elettronica certificata:

del Consulente del Lavoro;

del Commercialista;

dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri provinciale che, in caso di previsioni governative, girerà la lettera a sua volta all’Enpam;

del dipendente (se non è agevole avere l’indirizzo PEC si può fare raccomandata cartacea).

In questo modo sarà univocamente definita la data da cui far partire l’eventuale trattamento economico sostitutivo per i Lavoratori del nostro Team e, una volta fossero definiti gli interventi del Governo, le pratiche potranno velocizzarsi.

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lettera odontoiatri
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PUNTO B

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Modello CIG in deroga
modello-di-domanda-cig-in-deroga-260320.
Presentazione Microsoft Power Point 1.5 MB
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Delega Firma digitale
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fac simile informativa per chi ha più du 5 dipendenti
fac_simile_informativa.pdf
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PUNTO C

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Avviso CIG IN DEROGA
AVVISO CIG IN DEROGA COVID19.pdf.pdf.pdf
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Accordo CIG Campania
accordo definitivo cassa integrazione ex
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Le percentuali di stipendio previste per la CIG in deroga sono pari a circa l’80% delle retribuzioni normalmente percepite 

In realtà sono assimilate alle retribuzioni previste per la cassa integrazione ordinaria 

Saranno erogate direttamente dall'INPS ai lavoratori

Il DL  Cura Italia ha stanziato un fondo  a copertura della CIG in deroga 

L'INPS procederà al monitoraggio delle richieste e, nel limite di spesa previsto, a pagare 

Nessuno vieta al datore di lavoro di integrare lo stipendio ai propri dipendenti, ovviamente sulle somme corrisposte a tale titolo si dovranno poi anche versare i normali contributi previdenziali ed operare le relative ritenute IRPEF

Il 30 marzo , quando si potranno inviare le domande , non sarà comunque un Click Day , i fondi ci sono per tutti a quanto detto dal ministero , pertanto non è necessario affannarsi nella presentazione della domanda  


INDICAZIONI  PER LO SVOLGIMENTO DELL' ATTIVITA AMBULATORIALE ODONTOIATRICA IN REGIONE CAMPANIA

 

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Ordinanza del 16.3.2020 Regione Campania
ord-n-16-13-03-2020.pdf
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Richiesta chiarimenti CAO, AIO, ANDI Campania
Postiglione 18.3.2020.pdf.pdf.pdf
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Risposta del Direttore Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale
ANDI CAO AIO 25.3.2020.pdf.pdf
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Comunicazione della FNOMCEO del 26 marzo
Copia_DocPrincipale_Com_56-signed.pdf.pd
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F.A.Q. Ufficiale della Presidenza del Consiglio Dei Ministri 

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Lista prestazioni urgenti e indifferibili
PRESTAZIONI_URGENTI_E_INDIFFERIBILI_ART_
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Integrazione DVR per Coronavirus
AllegatoDVRperCoronavirus_18032020.pdf.p
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Indicazioni per gli studi dentistici, operatività e uso corretto dei DPI
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Schema sintetico Indicazioni Coronavirus studi dentistici , DPI corretti
SCHEMACORONAFINALEODONTO.pdf.pdf.pdf.pdf
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manuale gestione emergenza COVID studi odontoiatrici
gestione_emergenza_covid_19_studio_odont
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LE MISURE DELL'ENPAM PER I LIBERI PROFESSIONISTI

1000 EURO PER IL LIBERI PROFESSIONISTI

 

L’Enpam verserà – con propri fondi – un’indennità di mille euro a tutti i medici e odontoiatri che svolgono libera professione e che hanno avuto un calo del reddito importante a causa del Covid-19.

“E’ un segnale di presenza concreto dell’ente previdenziale nei confronti di tutti coloro non hanno un reddito garantito e che danno tanto al rapporto medico paziente, troppi anche la vita – ha detto il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti -. Tutti i colleghi possono contare sull’Enpam come primo aiuto, sapendo che promuoveremo ulteriori iniziative per garantire un supporto in questo periodo drammatico. Allo stesso tempo aspettiamo anche gli interventi, per i quali ci siamo battuti moltissimo, da parte del governo”.

La misura andrà a chi esercita unicamente come libero professionista ma anche a chi fa libera professione in parallelo ad attività in convenzione o come dipendente (es: chi fa intramoenia).

L’aiuto potrà essere richiesto da tutti gli iscritti non pensionati, senza limiti di reddito.

CHI PUÒ FARE DOMANDA

Potrà fare domanda chi avrà subito, dopo il 21 febbraio 2020, una riduzione del fatturato di oltre un terzo rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. L’indennità andrà a tutti i liberi professionisti in regola con i contributi previdenziali e per i quali nel 2019 risultino contributi versati su redditi prodotti l’anno precedente.

Per gli iscritti che hanno cominciato l’attività nel 2019 l’Enpam valuterà sussidi assistenziali secondo un canale differente (assistenza di Quota A).

IMPORTO

Quanti hanno versato l’aliquota intera del 17,50% riceveranno l’importo intero di 1.000 euro mentre chi versa l’aliquota dimezzata riceverà il 50%. Il sussidio sarà riconosciuto in proporzione anche a chi versa il contributo ridotto del 2 per cento.

FONDI NON STATALI

A differenza dei 600 euro esentasse che il decreto legge Cura Italia ha stabilito per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, quest’indennità non verrà finanziata con risorse statali ma con fondi della categoria. L’Enpam ha verificato che la spesa non modificherà gli equilibri di sostenibilità dell’ente.

DURATA

L’indennità di mille euro verrà erogata per la durata dell’emergenza, con un massimo di tre mesi.

TRATTAMENTO FISCALE

L’Enpam ha chiesto che questo beneficio sia esentasse, come esentasse sono i 600 euro dello Stato.

DA QUANDO

La decisione è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell’Enpam il 26 marzo 2020 ma l’indennità sarà pagabile solo dopo il via libera dei ministeri vigilanti. In ogni caso la Fondazione comincerà a raccogliere le richieste nei prossimoi giorni.

MODULI

La procedura per richiedere la prestazione sarà disponibile nell’area riservata del sito www.enpam.it dalla prossima settimana. Ad ogni modo l’ordine cronologico di presentazione delle domande non sarà rilevante, poiché l’Enpam intende versare l’indennità a tutti gli iscritti che ne hanno i requisiti.

Chi non è iscritto all’area riservata del sito Enpam può intanto avviare la registrazione, utilizzando se possibile la metà password ricevuta con l’ultimo modello D.


OLTRE I 1000 EURO : CHIEDERE UN ANTICIPO SULLA PENSIONE

 

Gli iscritti che svolgono esclusivamente attività libero professionale, in aggiunta all’indennità di mille euro, potranno chiedere all’Enpam un anticipo sulla pensione maturata sulla Gestione “Quota B”.

È questa la seconda misura varata in via eccezionale e approvata nel Cda “d’emergenza” che si è svolto il pomeriggio del 26 marzo, resosi necessario per raccogliere il grido d’aiuto lanciato dai professionisti e dare loro risposte concrete.

Grazie a questa misura “ad hoc”, i camici bianchi potranno avere a disposizione liquidità utile a tamponare le perdite causate dal brusco stop lavorativo che ha colpito duramente la libera professione.

“È un intervento d’urgenza, dopo il primo intervento fatto per i colleghi delle zone rosse e in quarantena obbligata – spiega il vicepresidente vicario dell’Enpam Giampiero Malagnino -. Aspettiamo l’intervento del governo annuncio per aprile che non dovrà dimenticare i liberi professionisti. Allora Enpam valuterà la necessità di ulteriori interventi per i colleghi più in difficoltà  Penso ai giovani e ai colleghi delle regioni che per prime e più di tutte hanno sofferto”.

QUANTO SI PUÒ AVERE

La tutela è stata pensata per dare la possibilità all’iscritto di valutare quanto ricevere come acconto in base alle proprie necessità. L’importo massimo che si potrà chiedere sarà una quota pari al 15 per cento della pensione annua che spetterebbe all’iscritto, calcolata al momento in cui fa la domanda.

CHI PUÒ FARE DOMANDA

La misura permetterà all’iscritto di avere un acconto sulla pensione già maturata, e non una restituzione parziale dei contributi versati (il che consente di ottenere una cifra maggiore).

Il requisito principale, quindi, è che l’iscritto che fa domanda abbia l’anzianità contributiva minima per andare in pensione, cioè almeno 15 anni di versamenti.

Potranno fare domanda solo quanti esercitano esclusivamente la libera professione e non ricevere alcun tipo di pensione, né dall’Enpam, né da altri enti previdenziali.

Altro requisito importante, visto il contesto in cui è stato varato il provvedimento, riguarda la situazione reddituale dell’iscritto determinata dall’emergenza Covid-19. Bisognerà infatti autocertificare di aver avuto nel trimestre precedente all’invio della domanda, e comunque a partire dal 21 febbraio 2020, una diminuzione del 33 per cento del fatturato rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

I richiedenti dovranno anche essere in regola con il versamento dei contributi all’Enpam. Inoltre nel 2019 devono aver versato contributi di Quota B relativamente a redditi prodotti l’anno precedente.

LE DOMANDE

Nonostante il provvedimento sia stato approvato dal Consiglio di amministrazione, è necessario che riceva l’approvazione da parte dei ministeri vigilanti. La domanda una volta pubblicata sul sito potrà essere presentata sino al 31 marzo 2021.

PER QUALSIASI ALTRA INFORMAZIONE O DUBBIO

NON ESITATE A SCRIVERE UNA MAIL A

INFO@AIONAPOLI.IT